Un anno terribile.

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Jamie corre nel buio della notte, velocissimo. Scappa da quelle torce che si muovono a scatti in lontananza. Scappa da quel vociare terribile di uomini che lo cercano insistentemente. Il suo cuore rosso pulsa sangue fino alle estremità più remote del suo corpo. Ha paura, Jamie. E il suo cuore batte forte per l’ansia. Batte forte per quell’angoscia dettata dalla consapevolezza della conseguenza, se dovesse essere catturato da quelle luci elettriche e nevrotiche. Già, batte forte il cuore di Jamie, ma in realtà tutti i suoi battiti si raccolgono all’unisono per lei: Laurie. Un unico e dolcissimo battito. Nel frattempo, quelle voci si sono fatte sempre più tenui e deboli, le luci si sono fermate in lontananza, Jamie è riuscito a far perdere le sue tracce. Le torce malefiche si sono placate e hanno preso la direzione opposta. C’è un fienile, dietro una casa abbandonata, un buon posto per riposare.

Jamie e Laurie si sono conosciuti anni addietro, durante una festa piena di colori e di risate, ed è stato subito quello che in molti cercano, ma in pochi trovano; è stato subito quello che spesso, una volta trovato, ci viene vietato dalla vita o dalle circostanze. Un ricevimento privato, quello in cui i due si sono incontrati, un ricevimento tenuto in gran segreto. Nascosto a quelle torce nevrotiche che inseguivano Jamie poco fa, prima che si assopisse esausto su quel letto di fieno. Era un ricevimento che non poteva essere rivelato alle torce della PSM: la polizia sentimentale mondiale.

È un anno terribile il 2943, un anno in cui la terra non è cambiata poi molto – certo, affacciandosi da una qualsiasi finestra di Catania, si può vedere nitidamente l’Africa, il Mediterraneo non è che una lingua d’acqua schiacciata tra i due continenti, il Giappone è una penisola dell’Asia e La Nuova Zelanda è stata quasi interamente sommersa dagli oceani – c’è ancora ossigeno, c’è ancora sole, ci sono ancora piante, alberi, animali; la terra sarebbe ancora un pianeta vivibilissimo, se non fosse per la razza umana. L’unica cosa che si è stravolta completamente. Non esiste più il concetto di nazione o popolo, sono state abolite tutte le religioni, vige un divieto assoluto di qualsiasi tipo di culto, esiste un solo Governo mondiale, il Nuovo Ordine, tutte le altre associazioni sono considerate illegittime e altamente pericolose. Non ci sono più reti televisive o radio private, i canali e i programmi vengono interamente gestiti dal Nuovo Ordine. Niente Lost, niente Simpson, niente Forum o processi in cui si passi l’idea di una giustizia canonica, no, mi dispiace, ma quello c’è ancora: in molti stanno ancora davanti al processo di Biscardi, perché manda in pappa il cervello degli uomini e al Nuovo Ordine fa comodo così. La Massoneria regna sovrana, cura le nascite, le stimola. È un anno terribile il 2943, un anno in cui non c’è spazio per quelli come Jamie, quei falliti romantici fuori luogo già ai tempi del Manzoni, non c’è spazio per quegli innamoramenti alla Walt Disney, tutti quei film, quei libri, quelle belle storie a lieto fine con le quali sono cresciuti i nostri antenati. Sono stati tutti spazzati via dalla memoria dell’umanità, perché così ha deciso il Nuovo Ordine, perché senza emozioni non ci sono rivoluzioni e le persone sono più governabili e plasmabili; create e cresciute a uso e consumo della Massoneria. È un anno terribile il 2943, un anno in cui la monogamia viene considerata reato punibile con la massima pena per l’uomo, ma non per la donna; troppo preziosa e utile, la donna, per i fini del Governo mondiale. Per questo è stata creata la PSM, per controllare che non nascano storie d’amore, perché l’accoppiamento deve essere teso solo ed esclusivamente alla riproduzione di nuove risorse da utilizzare nelle colonie. La razza umana ha invaso l’intero sistema solare e oltre, si sta espandendo sempre di più; tutte quelle razze aliene sulle quali abbiamo sempre fantasticato, supponendo invasioni catastrofiche e patetici Indipendence Day, esistono e come, ma le abbiamo colonizzate noi, con la nostra crudeltà, il nostro imperialismo perduto. È per questo che Jamie scappava questa notte, è da questo che Jamie scappava questa notte, perché Jamie ha occhi, bocca e cuore solo per lei. Laurie. Jamie non riesce minimamente ad accettare il fatto di essere considerato una mera macchina riproduttiva naturale, Jamie vuole amare, vuole vivere con lei, solo con lei.

Un rumore sordo, il portone di legno del fienile si spalanca lasciando entrare la prima luce del mattino, la notte è passata, Jamie sta ancora riposando distrutto dalla fuga della notte, ma non è più solo. La figura che poc’anzi ha fatto irruzione nel fienile, rimane davanti alla porta, imponendo la sua ombra sulla paglia secca, ma Jamie dorme. La figura comincia a scrutare il capanno in fronte a sé, si muove con circospezione, sposta pagliuzze, ferri e briglie da cavallo, forche, rastrelli, arnesi. Rumori continui, nervosi e risonanti che disturbano la delicata venuta di una tiepida primavera, ma Jamie, continua a dormire. Non si accorge di nulla, è troppo stanco per realizzare ciò che sta accadendo intorno a lui; sta sognando Jamie e non vuole svegliarsi, probabilmente sta sognando lei, Laurie. E la figura si sta avvicinando sempre di più.

Io non posso dirvi cosa accadrà, perché non mi è dato di prevedere il futuro, sono solo un narratore e posso solo raccontarvi quel che è stato e non quel che sarà. Non so nemmeno io se quell’intruso è un membro della PSM, Laurie o un innocuo fattore di qualche tenuta limitrofa al capanno dove Jamie sta dormendo. Non posso dirvi se i due innamorati si rivedranno mai, perché non lo so nemmeno io. Posso solo chiedervi, supplicarvi (se davvero tenete al futuro di Jamie), di chiudere gli occhi e credere intensamente nell’amore, di chiudere gli occhi e di dare una forma all’amore, di chiudere gli occhi e di perdervi nell’amore. Rinnovo ancora una volta la mia supplica, prima di congedarmi, perché quando ho provato io a chiudere gli occhi, Jamie è morto.

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